Articolo di Nicola Ricci su G.B. Orchestra

Con piacere pubblico il bell’articolo a firma di Nicola Ricci, a suggellare il successo del recente concerto della big band Gaetano Bortoloso a Rovigo (vedi servizio fotografico di Paolo Ferrari).

G.B. ORCHESTRA a Rovigo – 5 aprile 2011

La grande musica non ha età. Per questo ha ottenuto un brillante successo il concerto della GB Orchestra diretta da Gastone Bortoloso martedì 5 aprile al ridotto del Teatro Sociale, nella rassegna “Concerti di primavera” organizzata dal Rovigo Jazz Club. La nuova formazione, che ha debuttato a Bassano Del Grappa a marzo, è frutto dell’idea del leader di proporre una linea musicale che parte dallo swing per arrivare allo stile funky-jazz portato alla ribalta negli anni Settanta da artisti come Herbie Hancock, i Weather Report e Maynard Ferguson. Trombettista vicentino dal nutrito curriculum artistico, Bortoloso è sulla scena da diversi anni, ha avuto occasione di collaborare con molti nomi di rilievo internazionale e oggi insegna tromba alla scuola Gershwin di Padova e alla “Thelonious” di Vicenza.

L’organico è composto da dodici membri oltre al leader e riesce a spaziare abilmente in un repertorio che parte dagli anni Trenta, con una pregevole “Body And Soul”, per arrivare agli anni Settanta, sempre con vivaci e curatissimi arrangiamenti predisposti in gran parte dallo stesso Bortoloso. L’orchestra si adatta con naturalezza alle varie epoche riuscendo a creare un’atmosfera evocativa e stimolante, come ha dimostrato nella splendida riproposizione di “Estate” di Bruno Martino, introdotta dapprima dal flauto di Toni Carraro e poi, durante i bis, dal pianoforte di Paolo Vianello. Molto apprezzate anche “Summertime” di Gershwin
(che passa senza soluzione di continuità in una trascinante “Gospel Joe”), “Blues For Basie”, composta dallo stesso Bortoloso, e “Gonna Fly Now”, diventata popolarissima grazie al film “Rocky”.

I vari solisti dell’orchestra hanno creato un tessuto dinamico ideale, offrendo spunti ed occasioni e suscitando immagini che il leader, di volta in volta, ha saputo cogliere per lanciarsi in decisi e generosi assoli di tromba e filicorno.
Si è passati così con grande agilità dalla ballata al funky fino alle reminiscenze del blues. I fiati hanno avuto modo di esprimersi al meglio e la ricerca timbrica ed estetica dei i membri dell’orchestra per tutto il concerto si è rivelata un elemento qualificante, mettendo nel giusto risalto le possibilità sonore di ogni strumento, compresa la chitarra elettrica di Manuel Mocellin.

Prima di eseguire i bis Bortoloso ha concesso un breve momento di dialogo/intervista, illustrando le motivazioni che hanno portato alla nascita dell’attuale formazione, i progetti futuri (una prossima esibizione al prestigioso Festival Jazz di Vicenza) e l’importanza degli arrangiamenti messi a punto insieme agli orchestrali, per poi lanciarsi in “Birdland”, composto da Joe Zawinul, forse l’ultimo vero “classico” del jazz in ordine di tempo.

La G.B. Orchestra ha inoltre in programma una serie di registrazioni per il prossimo CD, che rappresenterà quindi una nuova tappa della loro percorso artistico.

Nicola Ricci

~ di Filippo Albertin su aprile 10, 2011.

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