A Kramer Piaceva Così, e Anche a Noi

giannicoscia

Il nome di Gorni Kramer, da solo, basta a evocare in un istante atmosfere e sonorità che sono state la cultura, la musica e lo spettacolo nei nostri anni cinquanta e sessanta. Ed esattamente lo stile di questo fisarmonicista compositore, scanzonato e aristocratico nel contempo, è stato celebrato ieri all’Auditorium del Conservatorio F. Venezze di Rovigo, in un concerto che, oltre al prevedibile tutto esaurito, ha registrato un successo di pubblico a dir poco clamoroso.

Sia per chi ha vissuto direttamente quel periodo, accompagnato prima dalla radio e poi dalla televisione in bianco e nero; sia per chi si è affezionato a queste voci attraverso il gracchiare di vecchi dischi di Mina e del Quartetto Cetra; sia per chi, come me, ha avuto la possibilità di ascoltarle nell’infanzia attraverso una RAI un po’ più illuminata, che proponeva ancora ampie fette di palinsesto “amarcord”; e infine, ma non da ultimo, anche per chi – come l’amico Alessandro, clarinettista appena quattordicenne – pure in piena era digitale si appassiona ascoltando Crapa Pelada da una clip di YouTube; ebbene, per tutti loro, e in generale per tutti noi amanti del buon jazz italico, la performance di ieri non poteva che paragonarsi alla degustazione di un rarissimo e pregiato vino d’annata.

Protagonisti sul palco musicisti di classe elevatissima, oltre che di incredibile empatia: i giovani Carlo Uboldi e Stefano Bagnoli, rispettivamente al pianoforte e alla batteria, con i loro fraseggi estremamente precisi e ispirati, anche nel virtuosismo più acceso; e poi un contrabbasso che non ha certo bisogno di presentazioni: Luciano Milanese. Ma il vero astro della serata è stato indubbiamente lui, Gianni Coscia, che suonò assieme al grande Kramer e di lui può tranquillamente dirsi uno degli eredi più degni.

Fisarmonicista dalla raffinatezza sonora semplicemente sublime, Coscia si è anche dimostrato – come giustamente sottolineato dalle parole introduttive del presidente Rovigo Jazz Club, Gaetano Marotta – straordinario affabulatore, capace di deliziare il pubblico con battute, aneddoti e curiosità interminabili sui brani eseguiti.

Un particolare ringraziamento agli organizzatori: in primis il Centro Porsche di Padova, che per l’occasione – peraltro con largo anticipo rispetto alla prima nazionale – ha concesso in esposizione la nuovissima e fiammante Porsche Cayenne, che in molti hanno ammirato all’entrata dell’auditorium in tutta la sua bellezza; e ovviamente il Rovigo Jazz Club e Blue Tower, per la loro eccelsa direzione artistica.

www.giannicoscia.com

Filippo Albertin
filippoalbertin [at] gmail [dot] com

~ di Filippo Albertin su maggio 1, 2010.

Una Risposta to “A Kramer Piaceva Così, e Anche a Noi”

  1. […] Related post; mio articolo sulla serata: https://rovigojazzclub.wordpress.com/2010/05/01/a-kramer-piaceva-cos-e-anche-a-noi/ […]

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